CCNL Sanità privata: chiarimenti sul Responsabile Medico di RSA

Fornita un’interpretazione autentica sulla figura del Responsabile Medico di RSA introdotto dall’ultimo rinnovo dei dirigenti medici dipendenti dalle strutture private

Il CCNL che regolamenta il rapporto di lavoro dei dirigenti medici dipendenti dalle strutture sanitarie, socio-sanitari e socio assistenziali di diritto privato ha esteso il campo d’applicazione alle Residenze Sanitarie Assistenziali, introducendo, quindi, per la prima volta la figura del Responsabile Medico di RSA.


Pertanto, le parti firmatarie chiariscono che:
– la norma che prevede per il Responsabile Medico di RSA l’attribuzione dell’incarico di “dirigente di struttura semplice” (se con anzianità di servizio di almeno 8 anni) o di “dirigente con incarico professionale” (se con anzianità di servizio inferiore ad 8 anni) non è suscettibile di applicazione analogica e quindi deve essere riferita ai soli medici operanti nelle Residenze Sanitarie Assistenziali;
– ai Responsabili Medici di RSA viene comunque garantita – a titolo di assegno ad personam non riassorbibile – l’eventuale eccedenza tra la retribuzione precedentemente percepita e quella definita del nuovo CCNL;
– viene assicurato ai Responsabili Medici di RSA, in servizio alla data di sottoscrizione del nuovo CCNL, il miglior trattamento previsto per il personale non dirigente in caso di risoluzione del rapporto di lavoro, ferma restando la qualifica di dirigente.